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lunedì

ALLENAREDUCARE ALLA TAVOLA ROTONDA E AL QUADRANGOLARE DI AFFORI

DOMANI POMERIGGIO PARTECIPERO', IN VESTE DI MODERATORE, ALLA TAVOLA ROTONDA SU SPORT E DISAGIO PSICHICO CHE PRECEDERA' IL QUADRANGOLARE TRA SQUADRE DI PAZIENTI PSICHIATRICI CHE VEDETE SOTTO. UNA BELLISSIMA OCCASIONE PER UN CONFRONTO SU TEMI COME GRUPPO, COMPETIZIONE, RUOLO DELL'ALLENATORE, VISTI ALLA LUCE DI QUESTA PROBLEMATICA.
SUL BLOG SEGUIRANNO SICURAMENTE COMMENTI AL DIBATTITO E INTERVISTE AD ALLENATORI E GIOCATORI.



Martedì 8 maggio 2012 si sfideranno per un quadrangolare presso il Quanta Village di Via Assietta:


Real Affori


Global Sport Lario

Locomotiv Primaticcio


Assietta United


Programma della giornata:

Ore 14.00 – 15.30

Tavola rotonda presso Sala Conferenze Quanta Village

SPORT, GRUPPO E AGONISMO COME POSSIBILI STRUMENTI ALLA BASE DEL PERCORSO RIABILITATIVO”

Relatori:

DOTT. GIUSEPPE BIFFI

Direttore Dipartimentimento Salute Mentale dell'Azienda Ospedaliera San Carlo Borromeo

PAOLO DELLA TOMMASA

Presidente Regionale UISP

CESARE POSCA

Peer Supporter Global Sport Lario

ALESSANDRO MADELLA e ANDREA SANTAMBROGIO

Allenatori volontari Locomotiv Primaticcio


Moderatore:

Dott. Luca Franchini

Consulente Pedagogico

Ore 16.00 – 18.00

SI GIOCA !

Ore 18.30

Premiazione e Aperitivo

Via Assietta 38 c/o CRM e CPM dell'Azienda Ospedaliera San Carlo Borromeo


Dipartimento di Salute Mentale

A.O. Ospedale San Carlo Borromeo


Rinfresco offerto in collaborazione con i Gruppi Cucina

delle UOP del Dipartimento di Salute Mentale


mercoledì

I soldi non fanno la felicità

Forse il calcio truffa è la naturale conseguenza dello sport-business, è solo l'altra faccia della medaglia dei super stipendi milionari, se non puoi arrivarci ti arrangi in qualche altro modo. "Devi pur guadagnare per campare anche quando non sarai più atleta" diceva il calciatore corrotto del film di Sorrentino L'uomo in più. In un mondo di ricchi, quello dei calciatori, ci si sente poveri se non si è milionari. Questa distorsione della realtà è però, a mio parere, la conseguenza della cultura del risultato a tutti i costi, una cultura che affonda le radici non soltanto nelle società professionistiche del calcio di serie A, ma in tutte le organizzazioni sportive che ambiscono produrre campioncini che calchino quel palcoscenico (nulla di male in questo) a scapito di mille persi per strada o educati male allo sport. E' chiaro poi che quando uno diventa davvero professionista tra i professionisti, si porti dietro questa cultura che incensa i migliori e cerchi in tutti i modi di restare tra i vincitori almeno sul piano dei guadagni. Se il risultato da perseguire, il principale, è fare tanti soldi, cercherà di farlo anche in modo non lecito.
Risultato a tutti i costi, businness, truffe sportive si immergono nella stessa acqua, in compagnia anche del doping.
A ragionare su questi temi si cade facilmente nel moralismo e nell'idealizzazione di un passato in cui i valori dello sport erano ben altri. In realtà gli scandali nello sport si ripetono da decenni, attualmente sono probabilmente aumentati, ma di fatto rispondono sempre alla medesima logica. L'antidoto, inevitabilmente, sta nel presidio dei capisaldi stessi dello sport, nel gioco, nell'incontro con l'altro, compagno, avversario o allenatore, nell'ascolto del proprio corpo ma anche e soprattutto nel gusto del gesto tecnico, del movimento armonico e nella voglia di migliorarsi sempre. Cioè nel gusto di imparare e di far imparare.